Sugli attori

E A PROPOSITO DI ATTORI…

“12” è un progetto che ricerca l’intenso rapporto fra Shakespeare e l’astrologia. “Queste recenti eclissi di luna” (“Re Lear”), o cosa significhi “nascere sotto il Toro” (“La dodicesima notte”), oppure l’emblematico ed ironico verso del Sonetto nr. 14 – “Eppure mi pare di conoscere l’astrologia” – sono solo alcuni dei milioni di segnali che indicano – secondo me – che Shakespeare conoscesse bene l’astrologia “naturale” (astrologia naturalis), ossia lo schema dello zodiaco e le sue dodici distinte personalità (i segni zodiacali), e che probabilmente lo abbia applicato coscientemente, volutamente, nella costruzione di alcune sue opere e di alcuni suoi personaggi.

Ascolta la mia intervista in radio:

https://youtu.be/J2djwUfZB-Q

“12” è anche un progetto sugli attori, cioè qualcosa che ricerca ed esplora il funzionamento dell’attore, un essere psico-fisico definito…

L’ATTORE BILANCIA.

Libra

Angela Lansbury (attrice, 16 ottobre)
Pedro Almodovar (regista, 25 settembre)

Di primo acchito si può quasi dire che l’attore Bilancia non abbia proprio nulla da imparare. Che piaccia un po’ a tutti. Politicamente corretto. A parte le proprie qualità personali, l’attore Bilancia in scena ci sta. Se è vero che la scena è per eccellenza il luogo dell’equilibrio fra tensioni opposte, è naturale che il segno dell’equilibrio vi si trovi a proprio agio, che funzioni, che porti a casa il risultato, che piaccia.

Pieno di entusiasmo – l’aria della Bilancia è quella della socialità – l’attore Bilancia è talmente equilibrato e teme così tanto gli eccessi, fuori e dentro di sé, da rischiare di rimanere emotivamente immobile, eternamente solido, senza osare nulla di “profondo”. Forse, allora, un falso equilibrio: rischia di trattenersi; e, trattenendosi, rischia di non esprimere il proprio mistero. Va spinto oltre ciò che sa già fare, oltre ciò che pensa si saper già fare. Sarebbe interessante. L’energia dell’attore Bilancia – perfettamente contenuta, ben controllata e compatta – è un quadrato con dentro un “Io”. Nulla vi entra. Nulla esce. È perfetto così com’è. È già forte, già potente, già presente. Ma è curioso? E’ coraggioso? È interessato a diventare forse ancora più grande? Bisogna che il quadrato si rompa, che si spezzi, che apra delle fessure e inneschi così una fotosintesi, un’osmosi, perché ciò possa accadere. Se l’attore Bilancia lascia entrare aria (l’aria è del resto il suo elemento) allora potrà diventare un quadrato più grande e, soprattutto, vivo, perché permeabile, e non una cosa morta. Una cosa viva dal cui interno verso l’esterno schizzino raggi luminosi che diffondano un’energia del tutto intima e personale che altrimenti rischia di non essere conosciuta.

Pedro Almodovar è un genio! E, non a caso, è un regista e non un attore. L’equilibrio che costituisce un freno all’attore è espresso qui con totale competenza di mezzi (interiori-intimi ed esteriori-tecnici) nel comporre film che sono quadri immensi in cui elementi tragici e elementi comici si parlano amabilmente gli uni con gli altri. Ogni film di Almodovar è un’opera mastodontica. Il regista delega ad ogni singolo componente del film (attori, scene, sceneggiatura, luci, suono, musica…) il diritto anche di eccedere. Ma lui, dio supremo, tiene tutto in perfetto equilibrio. Matematico, filosofico, pittorico. Guardare un film di Almodovar significa assistere alla vita.

Angela Lansbury è un genio di altra maniera! In lei l’ostinato equilibrio si è manifestato con eleganza imprigionandola nel simpatico ruolo della “Signora in Giallo” con il quale tutto il mondo la conosce. Il mio personale rimpianto resta quello di non averla mai vista in un film veramente drammatico o veramente brillante. La sua dolcezza e un certo suo disequilibrio emotivo forse sono venuti fuori al meglio nel Musical o nelle sue apparizioni pubbliche, senza un personaggio dietro al quale nascondersi esteticamente. Chissà che questa attrice Bilancia non sia spaventata dal mostrare i propri sentimenti o le proprie tragedie? Chissà se le interesserebbe farlo? Chissà se saprebbe sostenerlo?

L’attore Bilancia viaggia nel mondo contemplandolo e lodando ad ogni passo il miracolo della Natura e della Creazione. Ma sarebbe interessato a mostrare al pubblico non solo la bellezza del Creato, con il quale egli ama così tanto dialogare, ma anche la bellezza dei propri sentimenti più intimi? L’attore Bilancia ammira il Creato, sì, ma ammira la Creatura? Stima sé stesso? O preferisce starsene in disparte per il timore di scegliere o di essere scelto? Meglio raffreddare davanti agli altri i torrenti della passione forse per il timore di provare (e dover offrire all’esame altrui) un’immensa e provocatoria felicità? Sarebbe interessato a scavalcare il proprio amore per la poesia (che puzza di alibi) ed usare il personaggio per raccontare “qualcosa di sé”? Sarebbe interessato ad esporsi in prima linea, a mettere in piazza i suoi segreti, e commuoversi non potendo evitare di essere visto? O tutto ciò sarebbe per lui/lei una violenza insostenibile?

Invece di mostrarci il mondo che tanto ami, dicci il perché lo ami.

Enrico Petronio

Il mese scorso:

Virgo

Guarda i video dell’analisi astrologica del personaggio di Porzia costruito da Shakespeare ne “Il mercante di Venezia” secondo le caratteristiche della Vergine:

La pagina facebook di “12” dove trovi tutta l’interpretazione del personaggio di Porzia:

http://www.facebook.com/astrologiaperattori

Guarda anche il training per attori  su STUDIO WILLY che trovi sul MENU PRINCIPALE del sito.

E se…