Studio Willy

“Ho deciso che lo STUDIO WILLY deve essere un luogo più “libero”. Sono sempre più convinto che “meno hai, e più puoi fare”. Per questo il “mio” laboratorio deve essere un posto in cui puoi venire quando ti va. Non importa quanti siamo. Puoi venire per un paio di volte soltanto, o per un mese, o puoi decidere di venire tutto l’anno fino a giugno.

Non ci metteremo sempre in cerchio. Basta, è finito il tempo “del cerchio”. Voglio più libertà, più individualità. Tutti gli allievi sono tenuti a sostenersi gli uni con gli altri, ma non siamo più figli degli anni ’70 quando il teatro era un aggregazione democratica politico-sociale. Le “mie” lezioni di teatro sono esplorazioni, ricerche, prove. Proverò ad insegnarvi quello che so. Per tirare fuori ciò che vedo in voi e che voi magari non sospettate. Voi potete portarmi un pezzo vostro, un monologo. E sottopormelo, e ci lavorermo assieme. O una scena. A questo punto del “mio” cammino mi interessa di più una palestra per esseri umani che l’ennesimo corso per aspiranti attori”.

Enrico Petronio

Per i non-professionisti: classi di gruppo.

Ogni giovedì dalle 21 alle 23, dal 18 ottobre 2018 fino a fine giugno 2019 presso la scuola di teatro Kairos a Roma, in viale Gottardo 73.

Il training (allenamento):

  • Studio della postura neutra: il corpo non esprime nulla se non sé stesso.
  • Concentrazione e ascolto psico-fisico.
  • Studio dell’immobilità e del movimento.
  • Il movimento: studio dell’energia e dell’intensità scenica.
  • La danza del corpo: studio delle 4 posture nel movimento; imitazione ed opposizione fra corpi; l’energia nelle parti del corpo; energia massima ed energia minima; il contatto; gli abbracci; il coro e il suo vertice.
  • Studio delle 4 componenti della percezione umana: spazio (intelletto), tempo (intuizione), peso (sensi), flusso (emozioni).
  • Mimesi fisica: improvvisazioni su elementi ed animali.

Educazione della voce:

  • Respirazione ed uso del diaframma.
  • L’intensità nella voce.
  • Articolazione, risonatori, direzione della voce.
  • Differenze fra la lingua italiana e la lingua inglese.
  • L’ascolto: improvvisazioni vocali.

Recitazione ed interpretazione: lavoro su Shakespeare.

  • Recitazione in versi. Cosa significa?
  • Il ritmo. Recitazione in italiano e in inglese (il pentametro giambico).
  • Il monologo / soliloquio.
  • Il dialogo.
  • L’incontro fra l’attore e la regia.
  • “Che disastro le idee!” Pregiudizi e scoperte dell’attore su sé stesso e sul testo.
  • L’interpretazione nasce dallo studio e da una scelta consapevole.

Oltre al teatro:

  • Lavoro col video-cellulare.
  • Musica: il rapporto fra Shakespeare e la musica leggera.
  • Uscite: spettacoli (con lezione preparatoria prima), musei, concerti.
  • Recitazione open-air (all’aperto): con la bella stagione alcune lezioni aggiuntive si terranno al parco.

Costo:

  • il primo incontro di prova in qualsiasi momento dell’anno è gratuito.
  • una lezione: € 30
  • due lezioni: € 45
  • un mese: € 80

Per i professionisti: sessioni di lavoro indivuduali.

Sessioni di allenamento individuali su appuntamento utilizzando un metodo astrologico. Prima di tutto, un attore non può e non deve mai confrontarsi con un’ idea di giusto o sbagliato se quest’idea è inconsapevole o dogmatica/imposta. L’ unica cosa che conta sono le scelte consapevoli. Solo così si può “espandere” la propria coscienza, che è una cosa diversa dal “correggerla”. Al di là delle tecniche professionistiche, il lavoro che un attore fa è totalmente intimo e non finisce mai fuori dall’accademia. Questo è fondamentale per cominciare ad esplorare visioni di noi che non sapevamo nemmeno esistessero e che siano sempre però riconducibili alla nostra verità personale.

Il mio lavoro oggi come trainer ha virato verso un’idea assolutamente nuova: sono convinto che gli attori, che più di ogni altro essere umano lavorano con le proprie energie psico-fisiche, siano qualificabili secondo il proprio segno zodiacale e che dunque un certo lavoro di allenamento si possa fare in maniera molto interessante sapendo da quale segno zodiacale partiamo (qual è il segno zodiacale dell’attore, quali sono le sue energie psico-fisiche e come funzionano) e in cosa invece mi devo “trasformare” (il personaggio). La trasformazione non è mai un “mentire”, semmai è assumere su di sé quelle qualità psico-fisiche appartenenti ad altri segni che inizialmente non erano mie. Quindi: espandersi. Shakespeare conosceva l’astrologia (più precisamente l’astrologia naturalis, cioè lo schema dello zodiaco che poi arriva fino a Jung nel ’900) e lo ha usato volutamente per costruire i propri personaggi. Da questa mia scoperta oggi nasce anche il mio lavoro di trainer.

Costi:

  • primo incontro di coscenza gratuito.
  • sessione di 1 h allenamento individuale: € 60

EP

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