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Hamlet by EP

ALIENO

A volte mi capita di andare in crisi d’astinenza da Shakespeare. Come con una droga. Cerco di non occuparmi di Shakespeare 7 giorni su 7, 24 h su 24. Ma poi invece mi mancano le sue favole, quei tortuosi e variopinti sentieri delle sue trame, qui mondi popolati di mostruose e sublimi creature. E allora ho bisogno di leggerlo e rileggerlo, di leggere quelle storie, “farmi” di quella poesia, “farmi” di quelle visionarie parole, nutrirmi di quei viaggi. Forse ho bisogno di ricordare a me stesso che quello che mi succede, anche “dentro”, è stato detto, è avvenuto, e avviene, sempre, e non solo a me, ma a tutti, che fa parte della storia dell’Uomo. Forse leggerlo mi rassicura, e mi impedisce di perdermi. E’ come una droga. Ossessionante e rassicurante allo stesso tempo.

Sono drogato delle avventure delle opere di Shakespeare. Mi rendo conto, ad esempio, di avere lo stesso idealismo di Romeo, e lo stesso disperato coraggio di Giulietta; soffro della stessa sindrome di abbandono di Coriolano, e, come lui, a volte provo disprezzo per l’umanità; sono lacerato fra filosofia e carne come Angelo; ho mille idee diverse come Rosalinda; mi sento prigioniero come Porzia; posso comportarmi da mitomane come Cleopatra; posso essere spietato come Ricardo III, e ho paura… come Clarence; sono iper-critico come Amleto; silenzioso e distante come Bruto; triste e arreso come Desdemona; pieno di energie inconsumabili come Proteo; melodrammatico come Orsino, e a volte mi sento “informe”… come Viola; sono sempre in viaggio come Pericle; i cimiteri e le tombe mi attraggono, come attraggono Ermione; ho la stessa sete di giustizia di Isabella, lo stesso inascoltato intimo dolore di Mercuzio, e a volte rischio di impazzire di furia cieca come Lear.

Sì. Sì, credo di ricercare in Shakespeare continue conferme. Che non sono un alieno. Che sono umano, anch’io.

Enrico Petronio

 

Enrico Petronio

foto: M.Lispi

Enrico Petronio

Roma, 28 novembre 1974

Ieri: Richmond Drama School – United Kingdom, Scuola del Piccolo Teatro di Milano, assistente alla regia per L.Ronconi, C.Lievi, L.Pasetti, Iinsegnate di teatro per i ragazzi nelle scuole, creatore del festival “Scene dal parco della luna”.

Oggi: Un esploratore shakespeariano.

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“Alcuni uomini vedono le cose come sono e chiedono perché. Io sogno cose che non sono mai state, e chiedo perché no”. (G.B.Shaw)

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IL TEMPO DELLA VERGINE, “IL TEMPO” PER LA VERGINE

Breve storia di Porzia ne Il mercante di Venezia di William Shakespeare. Porzia è una “dama”, è “bella”, “ha molto ereditato”, ed è rinchiusa nel Palazzo di Belmonte (Belmonte è un luogo immaginato da Shakespeare vicino a Venezia) prigioniera di una promessa fatta al padre sul letto di morte: ella sposerà solo colui che riuscirà …

Rita Stocchi

“Fa’ attenzione alla musica” (Il mercante di Venezia, V, 1) Domenica prossima all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in occasione del quarto appuntamento del progetto TO BE…SHAKESPEARE, appuntamento dedicato questa volta interamente al “misteriosissimo” personaggio di Mercuzio nel “Romeo & Giulietta”, avrò l’onore (e l’onere) di presentare il mio lavoro in collaborazione con Rita Stocchi. …

Gli ultimi 4 segni

Sagittario / Angelo (da “Misura per misura”) Pesatori, a proposito di Jonathan Swift, scrittore e poeta irlandese (vissuto guarda caso “a cavallo” far ‘600 e ‘700 dunque fra il secolo delle viscere e quello della ratio) scrive: “Misantropo e misogino, con sfumature sadiche e autoritarie, con un disprezzo per l’essere umano assolutamente pessimista. La sua …

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